• - SI DIMETTA! - di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2020

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• - SI DIMETTA! - di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in Renato Bagnoli ·
Mi scrive il mio amico Bagnoli e in questo momento non abbiamo bisogno di polemiche o di contrasti tra maggioranza e opposizione serve combattere il nemico comune: IL CORONAVIRUS.
Ma qualcuno sembra che voglia polemizzare politicamente in questo momento così tragico. Approvo i messaggi del sindaco che è impegnato per il bene del paese del quale ha la guida, dissento dai messaggi politici di qualche componente della maggioranza che forse per pudore dovrebbe rassegnare le dimissioni per la importante carica che ricopre. Ci pensi. e faccia un esame di coscienza. luigi pica.
Questo il messaggio di Bagnoli:
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E’ la prima volta che sento l’esigenza di scrivere per esprimere il mio rammarico, la mia amarezza e la mia delusione per la violenza del linguaggio, che svilisce e offende la dignità delle persone, e i toni oltraggiosi e ingiuriosi di chi da tempo va dicendo a parole, ma non con i fatti, che ha a cuore il suo territorio e la sua gente.
 
Questo pomeriggio ho seguito con crescente sconcerto le esternazioni che un nostro amministratore locale ha diffuso attraverso un videomessaggio diventato, in poco tempo, “virale”.
 
Un'escalation di elucubrazioni mentali e offese all’onore e al prestigio di coloro che in queste settimane stanno cercando di affrontare l’emergenza biologica del Covid-19. Dichiarazioni che hanno fatto rabbrividire e vergognare tutti i tuscanesi e mi auguro anche tutta la maggioranza consiliare. Un amministratore pubblico che ha offeso gravemente le qualità morali, il prestigio e il rispetto che sono sempre dovuti a tutti coloro che esercitano pubbliche funzioni.
 
Scempiaggini delle quali si sarebbe dovuto vergognare immediatamente dopo averle riascoltate e che non avrebbe dovuto diffondere, se non per una questione di decenza almeno per rispetto dell’incarico pubblico che ricopre. Una manifestazione palese di disprezzo, dileggio, irrisione, o quantomeno aperta, forte disistima nei confronti dell’operato dell’autorità costituita.
 
Uno sfoggio di narcisismo autoreferenziale che sembra avergli prosciugato il pozzo della vergogna. Un bisogno di esibizione, cui si potrebbe dare anche la patente di autenticità, ma che in realtà è parte integrante di una società nella quale, per esistere, sembra necessario essere visti, individuati, notati, non solo nei successi, ma anche nelle fragilità e nelle pieghe più intime.
 
Dove non è vergogna, mancano virtù e onore.
 
Le istituzioni sono una cosa seria e i ruoli che si ricoprono all’interno di esse sono il dettato di un impegno politico amministrativo assunto prima con la propria coscienza e poi con i cittadini. Quale modello culturale e politico avrebbe voluto mostrare costui ai suoi concittadini?
 
Una volta si sentiva spesso la frase: “Ma lei non si vergogna?”. Oggi non si sente più. Probabilmente perché la risposta sarebbe: “Ma è ovvio che non mi vergogno. Perché mai dovrei vergognarmi?”. Vergogna è una parola scomparsa. E’ il sentimento che si prova quando si sa di aver compiuto un atto che la coscienza morale condanna. Non ci si vergogna più forse perché si è venduta la propria coscienza morale?.
 
Non ci sono parole per commentare quelle di assoluto disprezzo che sono state rivolte al Presidente del Consiglio, ai parlamentari e al comportamento delle Forze dell’Ordine.
 
Non si può accettare l’atteggiamento di chi si avvale del proprio ruolo per soddisfare un innato bisogno di protagonismo. Tuscania non è un palcoscenico e il resto dei Consiglieri di maggioranza hanno il dovere di tutelare i cittadini da queste condotte.
 
SI DIMETTA! Questo comportamento non rispetta il ruolo che ricopre.
 
Considerato che il pudore non è certamente virtù di cui costui possa fregiarsi, chiedo al sindaco e a tutta la maggioranza di prendere le distanze da un rappresentante che con la sua iniziativa ha infangato non solo l'amministrazione cittadina, ma l'intera comunità tuscanese.
 
I responsabili della cosa pubblica sul territorio non si possono consentire uscite simili, non posso far passare sotto silenzio una maniera di pensare che offende non solo tutti noi, ma l’intero Paese. Le istituzioni hanno il compito di agire bene e di non lanciare accuse immotivate ed ingiustificate che sanno tanto di sterile campagna elettorale.
 
La storia insegna che chi minimizza, nasconde o sottovaluta diventa complice della violenza, anche se solo verbale.
 
Renato Bagnoli
 



32 commenti
Voto medio: 1320.0/5
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Itaniano Vero
2020-03-23 13:36:35
Solo per far chiarezza io non sono assolutamente GS, non sono un mister e non fate allusioni a persone se non lo sapete, giusto per chiarire. Il resto già detto
Gigi Pica
2020-03-23 13:57:38
ITANIANO (?) Di che paese sei? Sei così piccolo che non riesci a mantenere nemmeno il nome (falso). Dai un abbraccio a tua moglie che è una persona buona come lo era suo padre.
Renato
2020-03-23 14:31:57
@Italiano Vero, se ti puo' far piacere, ho saputo che il nostro "AMATO Premier" non ha perso tempo e ha seguito immediatamente il tuo consiglio.
Il cappello dovrete usarlo per fare una raccolta fondi.
Un abbraccio....alla debita distanza.

SINCERO
2020-03-23 15:01:52
X BALDO: credo che la parola logica, ancor più della parola coerenza,non rientri nel suo vocabolario, almeno cerchi di astenersi dal' essere ridicolo con certe affermazioni prive di ogni riscontro, la situazione attuale è ben più seria delle sue frasi illogiche, cominci a comprendere la gravità della situazione e ne converrà che le sarà tutto più chiaro.
Baldo
2020-03-23 16:40:51
Sincero prendere in giro il prossimo non è arte alla portata sua e di quella dei suoi sodali : piuttosto consigli a chi fa gli sproloqui di contenersi.

Lo faccia per il buon gusto, la decenza e non ultimo per compassione della lingua italiana.
Romolo
2020-03-23 19:44:11
Quando Zaia diceva "chiudiamo tutto" lo insultavano dicendo " Razzista";
quando Fontana diceva "chiudiamo tutto" dicevano che era un razzista;
quando Salvini diceva di chiudere tutto: porti , aeroporti ecc., dicevano che era razzista;
quando la Meloni diceva di fare" il blocco" dicevano che era una razzista.
Potrei continuare , ma mi fermo qui. Chi vuole intendere intenda.
Baldo
2020-03-23 21:40:45
Romolo : hanno detto chiude tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, chiude tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, chiude tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, chiude tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, chiude tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto, chiude tutto, apre tutto, chiude tutto apre tutto.

Così si fa, bravo Romolo.
luigi
2020-03-24 12:29:00
ieri, 10 marzo 2020 Luca Zaia ha dichiarato: «Piuttosto che protrarre un’agonia che dura mesi, credo sia meglio arrivare a una chiusura totale, così da bloccare definitivamente il contagio. È una linea di pensiero che sta girando e penso che se ne parlerà anche oggi, perché è fondamentale isolare il virus, e più rallentiamo la velocità di contagio e più respiro diamo alle nostre strutture sanitarie».

Questa è, invece, la notizia ANSA di domenica 8 marzo 2020: «Il presidente del Veneto, Luca Zaia, critica il decreto del premier Giuseppe Conte sul coronavirus considerando “esagerata e inopportuna” la decisione di definire area rossa le tre province venete e chiede quindi lo stralcio di esse. Zaia sottolinea che “non è stato interpellato per un parere prima della definizione del decreto e che l’ultimo contatto con Conte è stato prima di mezzanotte”. Lo stralcio riguarda le province di Padova Treviso e Venezia. A fronte di cluster circoscritti, “e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende – osserva Zaia – il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico”. “Noi veneti non ci siamo mai tirati indietro, io non mi sono mai permesso di dissentire, anche se c’erano misure che a volte avrei fatto in un’ altra maniera. Ma questo decreto per un’interpretazione – conclude – ha bisogno minimo di una circolare attuativa. Tutto magari ha una ratio, ma per noi veneti, in questo momento no”».

Il 7 marzo 2020 la notizia era: «“Consideriamo superata l’emergenza di Vo’. Abbiamo mandato una lettera al premier, a Speranza e al Comitato tecnico scientifico perché Vo’ sia liberata”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, a margine dell’unità di crisi regionale sul Coronavirus, a Marghera. Precisando che la decisione dovrà essere contenuta nel nuovo Dpcm da rinnovare entro domani, Zaia ha sottolineato che «abbiamo 66 positivi su 3.300 abitanti, e l’isolamento lo consideriamo superato”».

Il 4 marzo 2020 si poteva leggere: «“La zona rossa è il Veneto”. Lo afferma il presidente della Regione Luca Zaia, in conferenza stampa dal centro della protezione civile di Mestre, da dove partecipa in videoconferenza all’incontro con il presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Senza nulla togliere alla tragedia di Vo’, che vive un totale isolamento non programmato, con restrizioni nelle piccole cose della vita. E’ un sacrificio immane che stiamo chiedendo ai cittadini“, precisa poi Zaia auspicando che domenica, con lo scadere dell’ordinanza, le restrizioni per il paese padovano possano essere riviste. Le misure economiche di cui sta discutendo il Governo ammontano a 3,6 miliardi di euro, che “considero onestamente solo l’inizio di una partita molto più importante, per un’economia che e’ veramente in ginocchio. Per noi 3,6 miliardi di euro non bastano ma aiutano a partire”, continua il governatore».

Se vuoi Romolo ti mando anche il video della Meloni i primi di marzo davanti al colosseo che diceva di venire in Italia perchè il Governo stava terrorizzando la gente e poi anche il video dove il 27 febbrario Salvini mangiava prosciutto in montagna mentre in Lombardia si moriva. Se dice tutto e il contrario di tutto prima o poi ci si prende un po' come un orologio rotto due volte al giorno segna l'ora esatta.
Dino
2020-03-24 15:05:06
Libertà di parola,ancora x poco..
Renato Bagnoli
2020-03-24 16:06:58
Scrivere tanto per, lo saprebbe fare chiunque ma chiaro come Luigi pochissimi.
Baldo
2020-03-24 17:55:02
Forse Romolo e Remolo sono fratelli ditaglia e tutto si spiega.

Purtroppo quando la patria langue gli avvoltoi si alzano in volo e così cambiano i tempi ma sempre le stesse identiche sbracate demagogiche che perseguono sempre gli stessi fini indicibili.

La faccenda, poi, si fa squallida quando la plebaglia nemmeno si accorge di cosa e di chi è lo strumento.
Mo'staavvede'
2020-03-24 18:23:46
Onore e coraggio, passeggiate all'olivo, venite in italia, Milano non si ferma, aperitivi a piazza S. Babila, jogging al parco Lambro, Formigoni, l'unico in quarantena da prima dell' avvento del Coronavirus ( che poi sarebbero arresti domiciliari , dopo sentenza definitiva proprio per mazzette alla sanità privata in Lombardia). A Tuscania è tutta colpa del Presidente del Consiglio.
Brutta Fine
2020-03-24 20:14:20
Che fine hanno fatto il video dell'eroe e i commenti dei supporter?
Influencer
2020-03-24 20:21:50
18.000 visualizzazioni in 10 ore.
Un record. Un vanto.
Baldo
2020-03-24 20:55:03
Influenzer da coronavirus
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