• - 250 ETTARI PER UN NUOVO PARCO FOTOVOLTAICO. DI SILVIA BLASI. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


Zodiac  
Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

• - 250 ETTARI PER UN NUOVO PARCO FOTOVOLTAICO. DI SILVIA BLASI.

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
 

 
La Tuscia rischia una nuova pesante servitù energetica che potrebbe far sparire 250 ettari di terreno destinato alla coltivazione. Per questo ho presentato un’interrogazione in Regione per comprendere quali scelte si intendano portare avanti rispetto al consumo di suolo agricolo.
 
 
È questa infatti l’entità in termini di superficie del progetto presentato dalla società DCS S.r.l. che intende realizzare nel comune di Tuscania in località Pian di Vico un impianto fotovoltaico di taglia industriale che ha ricevuto recentemente la valutazione positiva di compatibilità ambientale (VIA) da parte della Regione Lazio.
 
Quello che maggiormente mi preoccupa è proprio il consumo di suolo agricolo tenuto conto che nel nostro paese si stima si perdano ogni giorno 15 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata), pari a 2 metri quadrati, ogni secondo. Se ci fermiamo un attimo a pensare è una cifra allarmante che incide pesantemente sulla nostra salute, sulla conservazione del paesaggio, sulla difesa del suolo e sul nostro tessuto sociale ed economico.
 
 
Questo progetto rappresenta l’ennesima sottrazione di terreni vocati all’agricoltura a vantaggio di impianti industriali per la produzione di energia di cui le nostre zone non hanno certamente bisogno. La provincia di Viterbo infatti, pur essendo la penultima nel Lazio per consumi energetici, è pesantemente impattata da servitù a favore di impianti per la produzione di energia. Ricordo la presenza della centrale Enel “Alessandro Volta” e il secondo parco fotovoltaico più grande d’Europa che occupa ben 283 ettari a Montalto di castro, il parco eolico di Piansano e per finire la centrale Enel TVN a carbone di Civitavecchia che ha anche pesanti ricadute inquinanti sul territorio circostante.
 
 
L’economia della Tuscia è prevalentemente agricola e l’aumento dei posti di lavoro nelle imprese agricole negli ultimi anni testimonia la tenuta di questo settore a fronte della crisi economica che ha colpito in maniera più o meno pesante tutti gli altri.
 
Sono perciò convinta che il futuro del nostro territorio sia legato alle produzioni agricole di qualità, alla loro valorizzazione, all’enogastronomia e al turismo che di conseguenza ne può derivare.
 
Per quanto attiene invece la produzione di energia credo che le aziende agricole dotate di piccoli impianti per la produzione di energia rinnovabile possano fare la loro parte in maniera ecosostenibile.
 
È mia convinzione perciò che la Regione debba impegnarsi ulteriormente a sostegno dell’agricoltura e delle imprese agricole piuttosto che cedere a progetti industriali dall’impatto devastante.
 
 
Allegati:
 
 
 
 



4 commenti
Voto medio: 140.0/5
Perplesso
2019-02-25 21:25:33
Giusto ma il M5S in Consiglio Comunale ha votato o no la delibera 60? Da quello che si legge qui credo no sennò Rossi dovrebbe dare le dimissioni poiché è stato smentito dalla Blasi. Oppure il 5S avrà presentato emendamenti che non hanno approvato la la maggioranza. Io finora sono stato un fan del movimento ora però bo in consiglio votano una delibera poi i superiori la sconfessano. Poi accade Abruzzo e Sardegna e mi rendo conto di tutto.
Fabio Rossi
2019-02-26 15:38:05
Perplesso le rispondo perchè credo che sul tema fa un pò di confusione. Innanzitutto le comunico che la Blasi non smentisce me e nessun altro del M5S di Tuscania visto che da settimane stiamo lavorando in sinergia su questo ed altri temi. Lo avrebbe appreso se fosse stato presente all'incontro di 2 settimane fa indetto da Italia Nostra a Palazzo Fani oppure per la scrittura dell'interrogazione di cui sopra.
Semplicemente per il fatto che questo comunicato non ha nulla a che fare con la delibera 60 voluta da Assotuscania ed altre associazioni per proteggere il territorio dalla speculazione degli impianti rinnovabili e votata all'unanimità dall'intero Consiglio Comunale.
Inoltre il sottoscritto è stato l'unico dei membri che hanno partecipato alla seduta a proporre proposte migliorative, condivise poi col resto dei consiglieri e nello specifico:

- istituire un apposito regolamento riguardante le modalità di istallazione e smaltimento delle fonti rinnovabili evidenziando anche quegli aspetti di vantaggi cui dovranno sottostare gli investitori sotto forma di ristoro sia per cittadini che per il Comune;

- vincolare la Regione lazio durante l'elaborazione del Piano energetico Regionale a tenere conto di questa delibera;

- Gli eventuali impianti eolici o fotovoltaici che saranno autorizzati non dovranno impattare visivamente le strade provinciali;

- I privati e le aziende agricole che vorranno installare impianto a fonti rinnovabili sulle proprie strutture per autoconsumo non avranno alcun problema nel farlo.

Per concludere quindi la posizione del M5S a tutti i livelli è sempre stata coerente e chiara. Siamo favorevoli ai piccoli impianti di fonti rinnovabili che portano benefici ambientali e risparmi sui consumi energetici. Siamo contrari alle forme speculative che le varie normative consentono, a non ben definiti investitori, di sfruttare i territori e bellissimi paesaggi che abbiamo, per installare mega impianti che hanno il solo scopo di incassare lauti incentivi a scapito della ricchezza del territorio.
Perplesso
2019-02-26 17:30:42
Scusi Sig. Rossi penso che lei si contraddice, se lei e i suoi colleghi del consiglio alla unanimità fanno una delibera per salvaguardare il nostro paese da un punto di vista agricolo, culturale, turistico, ecc. ( reputo la scelta giusta e approvo ciò che avete fatto) ed in questa delibera viene individuata un area dove le energie alternative possono essere sfruttate e all'interno di questa area che voi avete approvato ci sono degli investitori che rispettano la delibera dove è per lei il problema? cosa fa prima vota una delibera poi parla di speculazioni? certo è che qualsiasi società che fa investimenti lo fa per fini lucrativi. Quando parla di mega impianto forse lei lo ha sollevato in consiglio e gli altri non lo hanno ascoltato? ha proposto un limite di grandezza? Leggendo la delibera mi sembra che all'interno di quel perimetro possono essere fatti impianti di 1 ettaro o 1000 ettari perchè lo avete votato voi alla unanimità. La contraddizione sta proprio qui, lei vota che all'interno dell'area si possono fare senza limitazioni di grandezza o megawat gli impianti poi lo presentano 1 di 500 ettari e dice che è grande, ma allora mi scusi cosa ha votato? Niente contro lei solo però le carte parlano e la delibera è chiara anche lei ha approvato indirettamente questo impianto. P.S. bravi a fare la delibera perchè avete salvato tanto territorio.
Claudio
2019-02-26 20:05:50
Perplesso misa che stai sbagliando eh...questo impianto è stato presentato ad aprile 2018 come si legge sopra e la delibera di cui parli è di dicembre 2018 quindi successiva all'impianto.
Quindi come dice Rossi non c'entra nulla la delibera con l'impianto. E poi soprattutto ti faccio una domanda: ma pensi che una delibera di consiglio possa contare di più delle linee dettate da Stato e soprattutto Regione che definiscono questo impianto di interesse pubblico? Io lavoro nel settore amministrativo e ti posso garantire che il valore di quell'atto è pari allo zero!

Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu