• - DOPO LE QUERCE ORA I PLATANI. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019

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• - DOPO LE QUERCE ORA I PLATANI. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in Renato Bagnoli ·
La Repubblica riconosce con la legge n.10/2013 il 21 novembre quale
“Giornata nazionale degli alberi”.
 
 
La legge all’art. 3 bis stabilisce che “Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ciascun comune provvede a censire e classificare gli alberi piantati, nell'ambito del rispettivo territorio, in aree urbane di proprietà pubblica”.
 
La Legge affronta molteplici aspetti che vanno dall’istituzione della Giornata nazionale degli alberi che intende creare attenzione sull’importanza degli alberi, specie nei contesti urbanizzati; all’obbligo per il comune di residenza, di porre a dimora un albero per ogni neonato/adottato e di realizzare un bilancio arboreo a fine mandato; alla tutela e salvaguardia degli alberi monumentali di grande valore culturale oltre che ambientale ed estetico.
 
Anche l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo, nel 2010, ha emanato le “linee guida per la redazione del Piano Comunale del Verde Urbano nella Provincia di Viterbo”.
 
 
In questi giorni il nostro comune ha appaltato la potatura/capitozzatura dei platani in viale Trieste; alberi che per le loro dimensioni e in base a quanto stabilito dalle linee guida provinciali dovrebbero essere considerati “monumentali”.
 
Il platano è un maestoso albero appartenente alla famiglia delle platanaceae, è una pianta monumentale, usata il più delle volte per scopi ornamentali, non è difficile incontrarla in parchi, viali o giardini, è molto usata nelle strade urbane, in quanto particolarmente resistente allo smog.
 
La capitozzatura consiste nel drastico raccorciamento del tronco o delle branche primarie fino in prossimità di questo. Tale operazione è una delle principali cause delle cattive condizioni in cui versano molti alberi ornamentali. Il tronco capitozzato viene, infatti, lasciato dal taglio senza difese e così i tessuti, anche nelle specie con buona capacità di compartimentalizzazione, iniziano a morire dalla superficie del taglio stesso verso l’interno. La corteccia, inoltre, viene improvvisamente esposta ai raggi solari, con un eccessivo riscaldamento dei vasi floematici più superficiali, che sono danneggiati. La capitozzatura è, perciò, un’operazione che deve essere evitata ogni volta che sia possibile. Nel caso in cui non esistano alternative, si dovrebbe operare in modo da ridurre al massimo i danni per la pianta. Si crede erroneamente che un albero capitozzato richieda interventi minori: in realtà è l’opposto. Se l’albero sopravvive richiederà costanti potature per diversi anni; se muore dovrà essere abbattuto e rimosso. Un albero capitozzato è predisposto a rotture e può essere pericoloso, e perciò la capitozzatura è riconosciuta come una pratica inaccettabile di potatura.
 
La capitozzatura è la più dannosa tecnica di potatura degli alberi, eppure, nonostante più di 30 anni di letteratura e di seminari per spiegare i suoi effetti nocivi, la capitozzatura rimane una pratica comune.
 
La capitozzatura può rimuovere fino al 100% delle foglie: organi con cui l’albero produce il proprio nutrimento. Rimuovendole l’albero rimane senza l’energia necessaria ad alimentare tutte le sue parti. La perdita di così tante foglie attiva un meccanismo di sopravvivenza che consiste nella produzione di rami di lunghezza maggiore ma più esili, così che l’albero possa recuperare, il più velocemente possibile, il suo volume fogliare. Questi rami hanno origine dalle gemme latenti che l’albero produce lungo il fusto e le branche e dalle gemme avventizie che si formano a livello dei grossi tagli. Tale meccanismo di sopravvivenza richiede un grande impiego di energia che l’albero preleva dalle sue riserve. Se l’albero non possiede una riserva di energia sufficiente, il rischio che muoia è molto alto. Il costo della capitozzatura non si limita all’intervento in sé perché se l’albero sopravvive, richiederà entro pochi anni di essere nuovamente potato. La possibilità che vento e neve provochino la rottura di rami più o meno grossi è maggiore e sarà quindi necessario intervenire per rimuoverli.
 
La recente Legge n. 154 del 28/07/2016 nel definire l’attività di manutenzione del verde urbano, individua la possibilità di essere così esercitata:
 
art. 12
(Esercizio dell'attività di manutenzione del verde)
 
1. L'attività di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato affidata a terzi può essere esercitata:
 
   a) dagli iscritti al Registro ufficiale dei produttori, di cui all'articolo 20, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214;
 
   b) da imprese agricole, artigiane, industriali o in forma cooperativa, iscritte al registro delle imprese, che abbiano conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze.



10 commenti
Voto medio: 1104.0/5
Romolo
2019-04-17 08:15:40
Devo dare atto che il sig. Bagnoli ha pultroppo non una ma mille ragioni date un occhiata qui. http://www.alberosano.it/la-capitozzatura-una-potatura-dannosa-per-gli-alberi-e-pericolosa-per-le-persone/
Lupus
2019-04-17 08:15:41
Tutto parte dalla volontà (o non volontà) di questa Amministrazione, e delle precedenti.
Oltre a non avere rispettato le leggi che da circa 30 anni prevedono la messa a dimora di alberi per ogni nuovo nato, hanno ignorato le tradizioni come la festa dell'albero.
Ma la cosa più evidente è che non sono ma stati censiti gli alberi monumentali.
Dimenticanza?
O forse una scelta voluta, così da permettere loro di agire in completa libertà?
Comunque un comportamento omissivo e per niente corretto da parte di chi invece dovrebbe avere l'obbligo di far rispettare le regole, oltre a quello di rispettarle e dare l'esempio.
Ancora una volta viene da chiedersi: "a chi giova?".
Non certo agli alberi che ne ricevono danni, come ricordato da Renato. Nemmeno ai cittadini, che al posto di chiome verdi ed ombreggianti hanno tronchi scheletriti. Dell'arredo urbano non occorre parlare, in presenza di quello che potremmo definire uno scempio.
Forse gli unici a poterne trarre un ritorno economico potrebbero essere i soggetti chiamati a compiere tale compito, ma su questo resta il condizionale obbligatorio.
Sembra possibile che alla fine del mandato dell'amministrazione attuale, scopriamo che a decidere le sorti della nostra città abbiamo avuto laureati in scienze forestali, agronomi, esperti nell'arredo urbano, capaci di agire al di fuori delle regole vigenti?
Oppure ancora una volta dobbiamo prendere atto dell'improvvisazione e dell'incompetenza che hanno caratterizzato le scelte di questi ultimi anni?
Io non ho notizia di certe competenze da parte dei membri della (risicata) maggioranza. Per questo sono convinto che si tratti di scelte di un'amministrazione al tramonto, che confermano approssimazione, superficialità, mancanza di rispetto ed incompetenza.
Christian
2019-04-17 10:43:55
I platani potati così non si possono proprio vedere...
Se uno di questi si dovesse in futuro seccare propongo di sostituirlo con qualche membro della maggioranza attuale.......
Olmo
2019-04-17 11:27:19
È un paese di grezzi
Baldo
2019-04-17 16:01:22
" Il costo della capitozzatura non si limita all’intervento in sé perché se l’albero sopravvive, richiederà entro pochi anni di essere nuovamente potato "

Scoperto l'arcano della scapitozzatura resta una domanda : il sistema Umbro era un segreto ?
Baldo
2019-04-17 18:30:27
Ma subito dopo ed in modo spontaneo sorge la domanda : Roma criminale e sistema Umbro sono evenienze sfortunate ed eccezzionali ma fanno parte di un unico disegno ?

Nessuno si era mai accorto che siamo vissuti per decenni sotto la dittatura della clientela e della corruzione. Strano.
Ficulle
2019-04-17 20:00:51
Finirà la pacchia anche per la ditta appaltatrice ooooo se finirà e qualcun'altro avrà piacere,
#taionopurelombra
2019-04-17 20:14:41
Cianno levato tutto, pure l'ombra.
MENDY
2019-04-18 12:14:33
Concordo in pieno ! Paghiamo paghiamo più di tutti e anche l ombra è sparita ! Ma non si riesce ad arsare l occhi x guardare quello scempio , sembra di aver tagliato la testa a qualcuno un vuoto enorme che non sono riusciti neanche in una potatura ! Ma porca Pu... un amministrazione non sa che esistono gli agronomi ? Vedo propio di no ! Hanno mandato gli operai del comune e hanno tagliato !Non COMMENT ! Ma in
queste ultimi giorni hanno fatto qualcosa !Ma com'è? Strano è? SPERO CHE I TUSCANESI SI SIANO RESI CONTO CON CHI HANNO AVUTO A CHE FARE ! LO SPERO AKTRIMENTI CAMBIO PAESE ! 😊
madmax
2019-04-18 13:57:10
Tagliateli e piantate alberi che non crescono tanto in altezza che ci vogliono parecchi soldi per mantenerli e sono pericolosi.

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