● - MONIA MONTECHIARINI CANDIDATA AL PREMIO NAZIONALE “ITALIA MEDIEVALE” - Succede a Tuscania - Toscanella - 2020

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● - MONIA MONTECHIARINI CANDIDATA AL PREMIO NAZIONALE “ITALIA MEDIEVALE”

Pubblicato da in Dal Web ·
La giurista Monia Montechiarini è candidata al prestigioso Premio nazionale “Italia Medievale”, con il saggio storico dal titolo  ‘Stregoneria: crimine femminile. Il caso di donna Prudentia, la Lamia di Blera e altre streghe’.
 
Il volume ha la prefazione del professor Luciano Osbat, direttore del Centro Diocesano di Documentazione per la Storia e la Cultura Religiosa  di Viterbo, ed è un’indagine su atti processuali reali.
 
Chi vuole può sostenere il libro, collegandosi entro il 30 Agosto al link http://italiamedievale.org/portale/premio-italia-medievale/, e selezionando il n.5 della sezione editoria.
 
Quello dell’esperta legale è un lavoro frutto di ricerche condotte personalmente tra antichi documenti e manoscritti autentici, in Italia e fino agli archivi delle isole più remote della Scozia, cercando soluzioni a crimini irrisolti, come omicidi, avvelenamenti e furti commessi da donne che vennero accusate.
 
È un’indagine storica sui verbali di processi, realmente avvenuti tra il Medioevo e l’Età moderna, contro imputate il cui reato addebitato era spesso quello di stregoneria ed eresia.
 
Sul processo principale, celebrato nel 1588 vicino Viterbo ai danni di Prudentia, una donna sospettata di essere un particolare tipo di strega che succhiava il sangue dei bambini, si innestano altri casi giudiziari numerosissimi, d’Italia e d’Europa a confronto tra loro. Questo consente di ipotizzare soluzioni per i delitti rimasti irrisolti, confrontandoli e superando i luoghi comuni.
 
Conosciamo nomi, lavori e vita delle protagoniste, che immergono il lettore nel passato, svelando dettagli inediti e talvolta agghiaccianti scene del crimine che l’esperta legale riesce a esaminare con grande professionalità, in virtù della sua formazione. Infatti, dopo la laurea in Giurisprudenza presso la facoltà di Siena e aver operato nel settore legale iniziando a Viterbo, durante gli anni della pratica forense come penalista si è specializzata nella costruzione dei profili criminali, metodi che applica nella ricostruzione dei processi antichi.
 
Il Premio Italia Medievale è un riconoscimento nazionale che viene dato a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro paese.
 
Monia Montechiarini, giurista, europrogettista e scrittrice, è figlia del Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e aiutante Roberto Montechiarini, e della Signora Verbena Maccarri, entrambi di Tuscania e iscritti all’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia.
 
CARRIERA PROFESSIONALE DI MONIA MONTECHIARINI
 
La Montechiarini da oltre vent’anni si occupa di ricerche documentali per ricostruire i processi che i libri non raccontano, e dare voce alla storia meno nota fino alle Grandi Guerre del Novecento. Si impegna professionalmente e con rigore in progetti per la richiesta di fondi europei, collaborando con enti internazionali  nella stesura di progetti sulla riscoperta del passato e dell’identità culturale, con i Comuni della Lettonia, il Consortium of European Re-enactment Societies,  Frederick Research Center di Cipro e molti altri.
 
Già membro del Forum della Cultura Italo-Slovena “Italijansko-slovenski”, il suo Studio è attivo dal 2005, con i primi progetti all’interno del Gruppo di Azione Locale sui “Cammini d’Europa” e la Via Francigena tra identità e iniziative culturali.
 
Vanta una vasta Rete di partner europei e italiani maturati nel corso dell’attività tra cui: Italia Medievale, Comitato Italiano Associazioni Nazionali Storiche, Università di Cipro e Grecia, Musei della storia in Polonia e altri enti della Lettonia e della Spagna, Scuole Forensi.
 
Oggi è Project manager per progetti sulla divulgazione e ricerca sulle vite delle donne durante le due guerre mondiali, sempre partendo dai documenti processuali.
 
Oltre a organizzare convegni e giornate formative ufficiali sui fondi europei per la cultura e la giustizia, anche col patrocinio del MIBACT, ha partecipato come relatrice ospite più volte a importanti rassegne come il “Festival del Medioevo” di Gubbio o “Ombre Festival” di Viterbo, il “Triskell Celtic Festival” di Trieste, e luoghi di grande valenza storica in molte altre città, in tutta Italia. E’ stata autrice di articoli sulla living history in riviste specialistiche quali Focus Storia Wars, sui sommergibili U-boat e la storia di alcuni prestigiosi Reggimenti di Fanteria.
 



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