● - LA SOCIETÀ COOPERATIVA ARX E LE INESATTEZZE RACCONTATE SUI BENI ARCHEOLOGICI DI TUSCANIA IN UN VIDEO DI OBIETTIVO COMUNE 2.0 - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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● - LA SOCIETÀ COOPERATIVA ARX E LE INESATTEZZE RACCONTATE SUI BENI ARCHEOLOGICI DI TUSCANIA IN UN VIDEO DI OBIETTIVO COMUNE 2.0

Pubblicato da in Blog Elezioni 2019 ·
Buongiorno, avendo ascoltato con attenzione quanto comunicato nel video in oggetto ad opera dell'Assessore alla Cultura del Comune di Tuscania, ritengo doveroso un chiarimento, viste le molte inesattezze contenute nel video. Non facendo parte di alcuna lista, ritengo che la cosa più corretta sia affidare il mio commento non ad una pagina di una lista, ma ad un giornale on-line che ritengo letto da molti tuscanesi.
Chiedo quindi alla redazione di Toscanella di voler pubblicare questo mio scritto e le foto che lo accompagnano. Ringraziando in anticipo per l'attenzione, invio i più cordiali saluti
Anna Maria Conti - Società Cooperativa ARX.

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A seguito della pubblicazione di un video a cura dell’Amministrazione Comunale, in cui l’Assessore alla Cultura ed il Presidente del Gruppo Archeologico di Tuscania raccontano vicende vecchie e nuove legate ai Beni Archeologici di Tuscania, ritengo doveroso correggere una serie di inesattezze contenute nello spot:
 
La Società Cooperativa Arx ha gestito l’ufficio turistico di Tuscania e le attività culturali e didattiche collegate, a seguito di partecipazione a bando pubblico, gara di cui è risultata vincitrice.
 
Ha ottemperato in questi anni a tutto quanto previsto dal contratto, curando l’apertura dell’ufficio secondo gli orari stagionali regolarmente comunicati all’ufficio cultura.
 
Ha fornito informazioni in italiano, inglese e francese realizzando depliant informativi che sono stati distribuiti agli esercenti e ai luoghi di interesse culturale di Tuscania. Ha ideato e realizzato iniziative presso i monumenti e presso il Museo, regolarmente comunicate all’Ufficio Cultura e a tutto l’indirizzario creato durante la gestione (Agenzie Turistiche, Uffici Turistici, Siti culturali, Istituti Scolastici, Riviste e Notiziari a carattere culturale).
 
Ha curato la manutenzione e le visite didattiche presso le necropoli di Madonna dell’Olivo, Ara del Tufo e l’area archeologica di colle San Pietro.


 
Non ha potuto curare né la manutenzione né le visite presso le necropoli di Pian di Mola e Peschiera- Pacini (tomba “a dado” non “del dado”), in quanto l’amministrazione comunale non ha stipulato le apposite convenzioni con i proprietari, atto dovuto in base alla convenzione stipulata tra Comune, Provincia, Direzione Regionale dei Beni Culturali e Soprintendenza per l’Etruria Meridionale, in data 11 luglio 2005, in particolare gli articoli 3-4-5-6-7, in cui si dice, a chiare lettere, che il Comune è affidatario della guardiania e della manutenzione delle Aree Archeologiche e che “sarà sua cura instaurare buoni rapporti di collaborazione con i proprietari delle singole aree di interesse e stipulare regolari scritture private di autorizzazione all’accesso.”
 
Per l’area della Tomba a Dado l’Amministrazione ci ha riferito che la famiglia non era intenzionata in alcun modo a concedere l’accesso. A nostra richiesta di avere un recapito per poter parlare direttamente, si è risposto di non essere in possesso di alcun recapito.


 
Per la necropoli della Peschiera, proprietà Dore, esisteva il problema dell’accesso. Abbiamo chiesto all’Amministrazione di realizzarne uno nuovo, ma ci è stato risposto di non poter utilizzare fondi pubblici per agire in una proprietà privata. Ora però l’accesso è stato realizzato ad opera del Comune, come ci dice nel video il dott. Tizi
 
Anche per la necropoli di Pian di Mola c’era un problema di viabilità interna all’area che avrebbe dovuto risolvere il Comune ma la risposta è stata la stessa.
 
Malgrado ciò abbiamo preso contatti personali recuperando i numeri telefonici delle due famiglie, proponendo un accordo privato, spiegando in maniera chiara i termini della Convenzione, che prevede la responsabilità civile da parte del Comune e, in caso, del Concessionario (nel caso della Tomba a Dado) e riuscendo a mettere in collegamento Soprintendenza, Provincia e Comune per risolvere il problema della strada interna alla Tenuta di Pian di Mola, ma l’Amministrazione ha dato indicazione ai due proprietari di non stipulare accordi in quanto il contratto Comune-Arx era vicino alla scadenza.
 
Come mai, allora, ora viene fatta “un’acquisizione” (cit. Assessore dal video) a due giorni dalle elezioni? E che cosa significa “acquisizione”? L’area è stata acquistata dal Comune? E’ stato concesso solo l’accesso? Nel secondo caso l’Amministrazione avrebbe fatto, a due giorni dalle elezioni, quello che avrebbe dovuto fare 5 anni fa.
 
Questi sono i motivi per cui non è stato possibile valorizzare le necropoli citate, che non sono in abbandono da 30 anni, dato che lo stesso servizio affidato nel 2014 alla Cooperativa Arx era stato precedentemente affidato alla cooperativa Curunas, che ha curato la manutenzione di tutte le aree affidate.
 
Sulle attività di volontariato nell’area va fatta una precisazione: il Gruppo Archeologico Romano intervenne alla Peschiera negli anni ’70; negli anni ’80 chi scrive (iscritta al Gruppo Archeologico Romano dal 1974 al 2000) curò insieme ad un gruppo di volontari del Gruppo Archeologico Romano, la ripulitura e il completamento dei rilievi delle Tombe, precedentemente studiate da Vittorio Petrizzi.
 
Negli Anni ’90 i Gruppi Archeologici d’Italia effettuarono un’attività di ripulitura nell’area di Pian di Mola; a seguire l’Archeoclub proseguì l’opera di ripulitura, portando in luce la Tomba a Portico.
 
Il Gruppo Archelogico Città di Tuscania, fino al 2017, ha operato nel territorio di Arlena, solo lo scorso anno ha dedicato le sue attenzioni al territorio di Tuscania e alla Necropoli della Peschiera. Non per fare polemica, ma solo perché non è bello mettere il cappello su attività altrui.
 
Precisiamo che nessuna tomba è “proprietà privata” in quanto i monumenti sono di proprietà statale quindi è il Ministero dei Beni Culturali che decide chi e come possa intervenire a qualsiasi titolo su tombe e strutture (art.3 e 4 della Convenzione già citata).
 
I privati sono proprietari dei terreni e degli accessi e, in base alla Convenzione e in base al Contratto stipulato con la Società Cooperativa ARX, il Comune doveva preoccuparsi di ottenere l’accesso come fatto per Ara del Tufo e Colle San Pietro.
 
Si potrebbe proseguire raccontando di come non siano state condotte a termine altre iniziative proposte da ARX, che richiedevano un impegno sostanziale o anche solo formale da parte dell’Amministrazione Comunale (trasformare San Leonardo in sala espositiva, rimettere in uso l’Area Camper, convocare una riunione pubblica per presentare il Portale Turistico ideato e realizzato dalla Cooperativa ARX insieme a due specialisti di Tuscania, etc), ma queste proposte, mai prese in considerazione da parte dell’Amministrazione, esulano dall’oggetto dell’attuale precisazione, che si rivolge alla situazione delle Aree Archeologiche.
 
Non si può però tacere il fatto che, mentre si sta mostrando un grande interesse ed una grande attività per quanto riguarda le necropoli attualmente non visitabili, non ci si preoccupa del fatto che le necropoli e le aree archeologiche che fino al 12 Aprile erano visitabili, grazie alla decisione di non rinnovare il contratto Comune-ARX per un anno (eventualità prevista dal Contratto), sono attualmente chiuse, e si stanno trasformando di nuovo in una foresta (si vedano le foto allegate); per non parlare dell’Ufficio Turistico, rimasto chiuso durante tutto il periodo di Pasqua e successivi ponti e attualmente gestito su base volontaristica.
 
Infine, la Società Cooperativa Arx ha sede legale a Roma e sede operativa a Tuscania.
 
Tutti i collaboratori che hanno tenuto aperto l’ufficio e/o hanno curato le attività didattiche sono di Tuscania, tranne la sottoscritta, che ha titolo in quanto in possesso di laurea, specializzazione e dottorato in archeologia, titoli richiesti dal bando di gara.
 
Certo in un’epoca in cui siamo connessi con il mondo e si dovrebbe dare il più ampio spazio alle idee, che non sono locali o “straniere”, ma solo adatte e utili per garantire lo sviluppo del paese, l’affermazione “la Cooperativa che comunque era di fuori, noi ci affidiamo a persone del posto” lascia perlomeno perplessi...
 
P.S. “..fino a un mese fa eravamo succubi di una convenzione..” (cit. dal video in oggetto)
 
succube: [sùc-cu-be] s.m. e f. (pl. -bi) 1 Persona che soggiace al volere altrui, incapace di iniziative personali
 
Questo è quanto riporta il dizionario, questo è quanto accaduto all’Amministrazione Comunale di Tuscania?

 
In fede
Il Presidente ARX
Dott.ssa Anna Maria Conti

A questo link il video l'intervento di Obiettivo Comune contestato dalla cooperativa ARX:




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