● - REPLICA M5S: NICOLOSI FACCIA IL PRESIDENTE E ACCETTI IL DISSENSO! - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


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● - REPLICA M5S: NICOLOSI FACCIA IL PRESIDENTE E ACCETTI IL DISSENSO!

Pubblicato da in Blog Toscanella ·

 
La Giunta Bartolacci inizia l’anno nuovo nello stesso modo con cui aveva finito il 2017: tante parole e zero fatti. Prima con un auto-elogio del Primo cittadino, che decanta successi tutti già da tempo smentiti con dati e numeri in un video realizzato dal M5S a dicembre (che potete vedere qui), poi con le parole a dir poco surreali del Presidente del Consiglio Nicolosi sulle colonne di questo giornale.
 
E sì, perché ora veniamo a scoprire dalle sue parole che il reale motivo dei continui divieti di farci effettuare le riprese video è da ricondurre a delle non ben precisate “provocazioni” di noi “grillini”. La dichiarazione molto probabilmente si riferisce alla parte finale della seduta consiliare dell’11/08/2017, quando l’intera Giunta Bartolacci, alle ore 21:21, usciva dall’aula per evitare di discutere e votare la nostra mozione sulla Riserva Naturale. Quel gesto di totale strafottenza e offesa nei confronti dei tanti cittadini presenti, accorsi proprio per quel punto all’ordine del giorno, ha generato inevitabilmente malumori nei firmatari della mozione civica (tra l’altro prevista dal programma elettorale della maggioranza stessa) che hanno atteso invano per ore senza risposte.
 
Se la Presidente del Consiglio Nicolosi riconduce la cittadinanza, scontenta delle politiche della maggioranza, in “grillini” o persone a noi vicine, non può che farci piacere perché il nostro fine è rappresentare tutti.
 
Se il problema, invece, sono i giudizi del pubblico che assiste ai Consigli Comunali per controllare i propri rappresentanti (pagati per fare il bene della comunità) il discorso si sposta su un altro versante, alquanto grave. Un Presidente del Consiglio nega trasparenza e partecipazione popolare perché intollerante al dissenso di chi paga lo stipendio dei suoi compagni di Giunta? La Presidente, che ricordiamo dovrebbe rappresentare l’unica carica istituzionale neutrale e di garanzia dell’intero Consiglio Comunale, dovrebbe innanzitutto chiedere scusa e poi approfondire meglio quanto fissato dalle leggi vigenti.
 
Infatti, la puerile volontà di riprendere con le telecamere il pubblico per silenziare ogni dissenso è totalmente contraria alle normative e, in particolare, infrange la tutela della privacy prevista per legge!
 
Sono i consiglieri comunali che, esercitando la funzione assegnatagli dalla legge, diventano personaggi “pubblici”, per cui il normale diritto alla c.d. privacy è cedevole rispetto al concorrente diritto del cittadino di essere informato dell’attività dei consiglieri eletti. Consigliamo al Presidente Nicolosi di assicurare il regolare e pacifico svolgimento dei lavori consiliari (compito previsto dall’ex art.39 del Dec. Lgs. 267 del 2000), che non verrebbe sicuramente compromesso dalla ripresa e registrazione delle sedute.
 
Se veramente la Giunta Bartolacci non ha come fine quello di liberarsi dell’occhio indiscreto delle telecamere, che porta l’immagine delle discussioni più accese e delle votazioni più controverse nelle case dei loro elettori, lo dimostri applicando il regolamento attuale che già prevede l’utilizzo di telecamere “al fine di garantire una più ampia e diretta informazione alla cittadinanza”.
 
Di seguito lo stralcio del verbale della seduta consiliare dell’11/08/2017:





10 commenti
Voto medio: 1103.5/5
fausto ermini
2018-01-20 11:27:39
Personalmente continuo a non capire la "ratio" di tale divieto. Qui a Orvieto sono almeno 35 anni che l'emittente televisiva locale RTUA (e a volte non solo RTUA) effettua riprese dei Consigli Comunali che poi manda in onda in diretta o in differita. Certo, ci potrebbe stare anche qualche battuta da parte del pubblico o di altri Consiglieri. Ma si potrebbe sentire solo qualche battuta urlata a gran voce. Ma oltre che rappresentare un caso veramente raro, provocherebbe immediatamente il richiamo e l'eventuale interruzione di un Presidente del Consiglio che sappia fare il suo lavoro. Altrimenti il 95% delle frasi comprensibili sono soltanto quelle che passano per il microfono e tutto il resto non si sente. Lo stesso "modus operandi" avviene anche nei tanti paesini del comprensorio come Castel Viscardo, Porano, Baschi, Monteleone, etc,etc. Anche in una sala consiliare più piccola viene sostanzialmente registrato solo il dialogo che passa per i microfoni. Però posso assicurare che alla gente piace ascoltare ed informarsi soprattutto in caso di argomenti particolari o se ha tempo perchè pensionata, malata, turnista, etc. A scanso di equivoci non ho mai votato e non voterò M5S, è solo una riflessione non partitica....
Gigi Pica
2018-01-20 12:43:54
Ti ringrazio caro Fausto per le tue precisazioni a riguardo delle riprese, chiaramente il problema del pubblico è solo tecnico e il fatto di inquadrarlo non mi sembra una buona idea, anzi mi sembra una violazione.
Che ti vuoi aspettare da un consiglio dove ci sono solo due microfoni wireless che si passano impietosamente di mano e spesso funzionano male? Basta mettere un microfono omnidirezionale collegato alla telecamera al centro dei banchi dei consiglieri e la voce del pubblico viene esclusa automaticamente a meno che qualcuno non gridi.
So che segui sempre Toscanella e ti ringrazio, come vedi noi, invece di progredire, regrediamo.
Renato
2018-01-20 15:16:58
Dallo stralcio del verbale della seduta consigliare è possibile leggere che alle ore 21:21 viene a mancare il numero legale ai fini della validità della costituzione del consiglio comunale. QUATTRO minuti dopo, alle ore 21:25, la presidente dichiara tolta la seduta.

L’art. 24 del regolamento del consiglio comunale prevede che “Il Presidente del Consiglio, ove accerti la mancanza del numero legale, sospende la seduta sino a quando non sia presente in aula almeno la metà dei Consiglieri assegnati al Comune. Se ciò non avviene entro trenta minuti dalla sospensione, scioglie la seduta”.

Prima di parlare, come nel suo ultimo comunicato al Corriere di Viterbo, di “…insofferenza, da parte di alcuni esponenti dell'opposizione, alle regole..” bisognerebbe dimostrare, oltre che a parole, anche nei fatti che per primi ci si attiene alle regole stabilite proprio dal regolamento che si è chiamati a far rispettare.

Perchè non ha aspettato i 30 minuti previsti per verificare di nuovo il numero dei presenti?
Perché tutta quella fretta nel togliere la seduta? E in base a quale regola?
Perchè non ha mai indetto una seconda convocazione?

Perchè non spiega ai cittadini come mai non sia mai prevista, dalla lettera di convocazione, una seconda convocazione del consiglio e, invece, è prevista sempre per le commissioni che si riuniscono nella maggioranza dei casi proprio in seconda convocazione?.

Baldo
2018-01-20 16:10:10
Devono sentirsi molto inadeguati se temono di essere visti dal proprio popolino.
nonsenepuòpiù
2018-01-20 19:13:55
Renato for President!
Sconsolato
2018-01-20 21:36:01
Ma quindi ora il popolino non si può neanche lamentare? Il Sindaco vuole riprendere il pubblico perchè così se vede qualcuno che sbuffa lo querela per manifestata indignazione? Certe cose le ho sentite solo nei libri di storia e riguardavano regimi totalitari! Io appartengo alla generazione che ha lanciato monetine a Craxi e a quanto pare per il sindaco avrei dovuto essere ripreso e denunciato...che squallore
Renato Bagnoli
2018-01-21 12:17:24
La signora che gridò “Vergogna! E’ una vergogna!” lo fece a seguito del comportamento tenuto dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza, e quando ormai erano usciti al seguito del sindaco senza dare nessuna giustificazione.
Fu chiaro, a tutti i cittadini presenti, che il soggetto destinatario dell’affermazione della signora non era l’intero Consiglio Comunale, ma il comportamento di singoli consiglieri e di conseguenza non poteva essere delineata nessuna offesa all’onore e al prestigio del Consiglio Comunale.

Uno dei compiti della presidente è quello di tutelare l’onorabilità e la dignità del Consiglio mediante interventi, previsti dal regolamento, quale quello di richiamare o far espellere dall’aula eventuali persone che non si comportassero in modo adeguato. Non è sua responsabilità quella di prendere le parti di uno o più consiglieri che si dovessero ritenere oggetto di ingiuria o diffamazione.

Perché ha censurato il comportamento della signora e non quello tenuto dal sindaco nei quattro minuti, dalle 21:21 alle 21:25, quando quest’ultimo è rientrato nella zona riservata al pubblico e ha iniziato a gridare contro la signora?.

Gridare “vergogna” contro un comportamento tenuto da un politico non può delineare un’offesa ne all’onore ne al prestigio del Consiglio Comunale. “Vergogna” non è neanche un termine volgare, e rientra a pieno titolo nel diritto di critica politica visto che, tra l’altro, l’affermazione venne pronunciata proprio al termine di una discussione politica.

La signora manifestò il suo disappunto quando ormai il Consiglio Comunale avrebbe dovuto essere stato sospeso vista la mancanza del numero legale dei consiglieri. Lo fece in tono garbato e privo di aggressività con un’affermazione espressione della democrazia rappresentata dal ”controllo” da parte dei cittadini sull’operato degli amministratori locali e, soprattutto, senza usare epiteti offensivi.

Pertanto, quali sarebbero stati i gravi fatti di cui la presidente parla e per i quali ha deciso di voler riprendere anche tutti i cittadini presenti?
Di quali reati si sarebbe resa responsabile la signora che manifestò il proprio dissenso?
Se davvero ci fossero stati fatti penalmente rilevanti, chi si fosse sentito leso avrebbe certamente presentato querela.

La dignità e il decoro del Consiglio Comunale si tutelano APPLICANDO il regolamento e non vietando le riprese video.
Giuseppe Catalini
2018-01-21 20:28:59
Grande è la confusione in questa maggioranza!
Chi dovrebbe assicurare il rispetto delle regole non distingue nemmeno la differenza che esiste tra la riproduzione del dibattito di un Consiglio Comunale in seduta pubblica, e la videosorveglianza.
Se il Sindaco o chi per lui, decidesse di sottoporre a videosorveglianza i locali del Municipio, potrebbe farlo osservando quanto previsto dalla Legge.

Altra cosa è la semplice registrazione del Consiglio Comunale.

Continuo a vedere queste affermazioni della maggioranza come pretesti per non rendere pubbliche le reali dinamiche dei Consigli.
E continuo a dichiarare la mia assoluta contrarietà a questa che considero una forte violazione della trasparenza.

Tuscanese Deluso
2018-01-22 08:45:56
Siamo l'esercito del selfie,
ma quanto gli piace a tutti i componenti della giunta mettere quel trafascio alle varie, manifestazioni
gianni
2018-01-23 13:53:47
Chapeau ai 5 stelle!

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