• - LA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE RIDOTTA A PICCIONAIA - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


Zodiac  
Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

• - LA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE RIDOTTA A PICCIONAIA

Pubblicato da in Dal Web ·

 
Fonte: Tusciaweb
 
Uno spettacolo triste e raccapricciante che fa indignare qualsiasi visitatore. Avvilente e raccapricciante lo stato in cui verte una delle più belle opere romaniche del 12esimo secolo a Tuscania.
 
La basilica di Santa Maria, proprietà del Mibact, dal dicembre 2014 è gestita, si fa per dire, dal Polo museale del Lazio. Lo stato di abbandono è più che evidente.  Già da fuori si notato evidenti segni di noncuranza e degrado. Erbacce annidate sulla parte alta della facciata. E sterco di piccioni ovunque.
 
Quando è aperta, se si ha l’occasione di visitarla all’interno, la prima cosa che si nota è la sporcizia. Alcune impalcature in acciaio sorreggono le parti laterali della navata centrale. Forse per evitare ulteriori probabili cedimenti che potrebbero anche rappresentare un pericolo per i visitatori.
 
Ma nessuno, di fatto, sta lavorando al ripristino e al recupero di in bene così grande. Un custode seduto alla sua scrivania, abbandonato anche lui tra lo sterco dei piccioni che invade gran parte della pavimentazione, siede come attonito all’ingresso. Lo si trova lì in questo indignante scenario appena varcato l’uscio.  Inerme come tutto quel che c’è attorno.
 
Nel silenzio più totale si sente solo lo svolazzare e il tubare di piccioni e colombe che ormai, avendo fatto il nido ovunque, dentro e fuori dalla chiesa, abitano quel luogo che dovrebbe essere invece destinato a brillare. Piume di volatili mescolate a sterco e odore acre cospargono pavimenti e affreschi antichissimi, colonne e finestre.
 
Uno spettacolo davvero orribile e raccapricciante. Uno scenario sconfortante sintomo della deriva. Un messaggio vergognoso agli occhi del turismo che invece di venire attratto pare che nella Tuscia, al contrario, spesso ci sia una certa abilità a cacciarlo. Una gestione così verrebbe da chiedersi a cosa serva e in cosa consista.
 
Valeria Conticiani
Ecco alcune immagini pubblicate da Tusciaweb, sullo stato della basilica:




4 commenti
Voto medio: 140.0/5
Gigi Pica
2018-07-16 22:40:47
Sicuramente la colpa è del polo museale del Lazio, ma gli assessori alla cultura (con la lettera minuscola) del comune di Tuscania, attuale e precedente, hanno mai presentato un'interrogazione su questo importante monumento? Oppure la cultura di tuscania sono FOCHE e SAGRA DEL BACCALA'...???
Giuseppe Tiberi
2018-07-17 16:48:47
Ho letto con bramoso interesse l articolo e i commenti in calce. Secondo il mio umile pensiero si sbaglia prospettiva. Non siamo capaci a valorizzare le nostre unicità, le nostre potenzialità. Me che cosa dobbiamo farci con anelli turistici attorno le mura, o perché rabbrividire per lo sterco dei piccioni a santa maria, chiesa che rappresenta uno dei totem della nostra grandeur turistico, culturale, politica e storica? Valorizziamo! Progettiamo e commercializziamo. Vi regalo alcuni input. 1)Abbiamo una straordinaria dimora di piccioni nostrani vero atelier di evacuazioni espressionistiche che ravvivono lo stantio romanico locale. 2) perché parlare di erbacce. Si tratta di flora maremmana, dei rovi folti e spessi di dantesca memoria, oggi discriminata da tanti vegetali migranti e invasivi. 3)le tubature sono un esempio di innesti architettonici contemporanei sull antico, come la piramide sul Louvre di parigi 4) l arte educa al bello. Come di può impedire di ascoltare la bellezza del tubare dei piccioni in amore? È melodia, è un canto paradisiaco. Un percorso sentimentale e sensoriale. 5)raccapricciante, triste, indignati. Che brutte parole!!! Sostituiamole con avanguardie, sostenibilità, empatia.
Questi solo alcuni spunti. Ce la possiamo fare.
Cittadino
2018-07-18 20:37:22
E' uno spettacolo raccapricciante, degno di chi ignora le proprie origini, l'arte. la cultura, la fede cristiana ....
Davvero una bruttissima immagine di Tuscania, l'amministrazione dovrebbe proporre alla cittadinanza una raccolta di firme per far terminare questo scempio e ridare il decoro e l'attenzione che merita una chiesa del genere.
Vergogna!
Tuscanese
2018-07-20 11:51:06
Perché serve una raccolta firme al sindaco per poter agire? Ma che scherziamo?! Signori il primo cittadino agisce già a nome di tutti, chi meglio di lui dovrebbe far pressione? Deve aspettare i cittadini che denuncino per muoversi? Certi ragionamenti proprio non li capisco, giuro.

Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu