● - SBARCA NELLA TUSCIA ''FATTI SENTIRE. SCRIVI AI RESPONSABILI DELL'EUROPA'' - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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● - SBARCA NELLA TUSCIA ''FATTI SENTIRE. SCRIVI AI RESPONSABILI DELL'EUROPA''

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Il 25 gennaio le premiazioni al teatro ''Veriano Lucchetti''. Sbarca nel Lazio, in particolare nel viterbese, la nuova edizione di 'Fatti sentire. Scrivi ai responsabili dell'Europa', l'iniziativa promossa da “Alveare per il Sociale” con il sostegno dell'onorevole Silvia Costa coordinatrice della Commissione cultura ed istruzione del Parlamento Europeo, in collaborazione con il Miur.
 
Diffondere i valori della democrazia, della solidarietà e dello scambio tra i popoli sono gli obiettivi di questo singolare progetto rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori.
 
L'Istituto “Luigi Fantappié” di Viterbo, il “Liceo Sarandì” di Roma, l'Istituto Comprensivo di Arsoli e il Liceo Scientifico “Pietro Canonica” di Tuscania sono alcune delle scuole che hanno recepito l'invito, spronando i loro studenti a impugnare carta e penna per dare voce alla loro personale visione di Europa e di futuro interculturale.
 
Le lettere verranno consegnate al presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani grazie a una speciale delegazione di studenti. Gli scritti più significativi verranno premiati durante l'evento che 25 gennaio a Tuscania, presso il teatro “Veriano Lucchetti” a cui parteciperanno l'onorevole Silvia Costa e i rappresentanti della Regione Lazio e del Miur.
 
'A cinque anni di distanza, in un clima delicato per le politiche d'accoglienza, ci è sembrato importante riaffermare la forza del dialogo tra le nuove generazioni e le istituzioni europee', spiegano Paolo Bianchini e Paola Rota di “Alveare per il Sociale”, fautori dell'iniziativa permanente Sos Scuola.
 
Il progetto nasce all'indomani del film 'Il sole dentro' (produzione Alveare Cinema), diretto da Paolo Bianchini e uscito nelle sale italiane nel 2012, ancora oggi il film più visto nelle scuole italiane La pellicola racconta la tragica vicenda di due bambini della Guinea Conakry, Yaguine Koita e Fodè Tounkara, che persero la vita nel 1999 nel tentativo di raggiungere Bruxelles per consegnare personalmente alle istituzioni europee una lettera-denuncia sulle drammatiche condizioni del loro Paese. I due, nascosti nel carrello di un aereo, morirono assiderati. Nel 2013, su iniziativa di “Alveare Cinema” una delegazione italiana di studenti è stata accolta dal Parlamento Europeo per portare a termine la simbolica consegna della lettera di Yaguine Koita e Fodè Tounkara, insieme a oltre 1500 manoscritti di ragazzi di tutta Italia.
 
La nuova edizione di 'Fatti sentire' è patrocinata dal Comune di Tuscania ed è realizzata grazie al sostegno di Poste Italiane. I ragazzi e le scuole interessate a partecipare entro il 20 gennaio possono scrivere a info@alvearecinema.com



4 commenti
Voto medio: 140.0/5
Renato bagnoli
2019-01-16 20:19:33
Come è possibile pensare che burocrati così lontani possano stare a sentire i loro problemi quando non riusciranno, anche quando adulti, a farsi sentire neanche dalle istituzioni a loro più vicine: Comune, Provincia e Regione?
Chi leggerà a Bruxelles gli oltre 1500 manoscritti di ragazzi di tutta Italia?.
Non illudiamoli!

La nuova edizione di 'Fatti sentire' è patrocinata dal Comune di Tuscania i cui amministratori al primo punto degli impegni presi in campagna elettorale, nei confronti dei più giovani, avevano scritto: “La crescita di una società dipende dalla formazione dei giovani, nostro compito sarà quello di avvicinarli alle istituzioni partendo dalla costituzione del Consiglio Comunale dei giovani”.

I giovani non hanno bisogno di sermoni e progetti fini a sé stessi o ad altri.
Hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza tra fatti e parole e di altruismo.
Di maggior chiarezza e meno illusioni.
Renato Bagnoli
2019-01-17 13:58:50
“Arca di Pace” era un progetto, promosso nel 2004, dalla Comunità Montana dell’Aniene (Roma) finalizzato alla presentazione di una proposta al Segretariato Generale dell’O.N.U. affinché l’“Ora di Pace”potesse entrare a pieno titolo nel programma formativo degli studenti come cambiamento nella metodologia educativa affinché la pace potesse costituire elemento fondante per ogni insegnamento e spazio di riflessione su elementi conoscitivi necessari alla crescita del nuovo cittadino consapevole del suo ruolo di costruttore di pace. Tale proposta fu inoltrata, tramite la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, alla Conferenza Generale Unesco a Parigi in modo da proporla richiedendo la sottoscrizione ai rappresentanti dei Paesi partecipanti alla Conferenza. Successivamente fu inviata all’O.N.U. in occasione della Conferenza Generale. Le scuole elementari e medie, che aderirono al progetto nel 2005, introdussero nei loro programmi didattici l’“Ora di pace”. Era finalizzata a sviluppare negli studenti il desiderio di contribuire al raggiungimento della coesistenza pacifica, tramite il rifiuto dei concetti di disuguaglianza e di emarginazione e l’affermazione dei valori universali quali il rispetto reciproco, l’integrazione, l’amicizia tra i popoli, la libertà, la pace, la solidarietà e l’impegno comune a debellare la povertà, la fame e le malattie. Il progetto “Arca di Pace” voleva evidenziare l’importanza del ruolo educativo della Scuola quale luogo in cui i giovani potessero sviluppare la dimensione di cittadini attivi ed il senso di appartenenza alla comunità attraverso iniziative che promuovono la partecipazione, l’assunzione di responsabilità e l’impegno sociale. Per l’attuazione di tale progetto furono avviate anche specifiche attività per la formazione del corpo docente con il Master Internazionale di II livello in scienze della cultura e della religione. Il progetto era, tra gli altri, patrocinato e sostenuto dall’ UNICEF, dalla Lega Araba, dalla Regione Lazio e dal Ministero della Pubblica Istruzione dove venne presentato in occasione dell’avvio del progetto “La Pace si fa a scuola” nel dicembre 2006. Tra le diverse attività delle scuole che aderirono al programma c’era il Concorso Internazionale “Una lettera per loro eccellenze i signori membri e responsabili dell’Europa e del mondo intero” a cui potevano partecipare gli alunni di scuole di ogni ordine e grado nazionali ed internazionali. Il concorso si basava sulla storia di Yaguine e Fodè, i due ragazzi quindicenni guineani trovati morti nel carrello di un aereo a Bruxelles il 2 agosto 1999 nel tentativo di portare una lettera al Parlamento Europeo nella quale erano contenute richieste di sostegno per lo sviluppo dei paesi africani. Nel 2014, sulle ceneri del progetto “Arca di Pace” è nato il movimento “Fatti sentire” che, nello stesso anno, ha ispirato il progetto “S.O.S. Scuola-Scambiamoci orizzonti per sognare”, un invito a pensare e agire insieme, a scambiarsi competenze e a superare gli ostacoli di carattere economico che tendono a marginalizzare il diritto a vivere in un luogo accogliente. Solo 20 istituti scolastici di tutta Italia hanno aderito al movimento.
Che fine ha fatto quel bellissimo progetto, patrocinato anche dalla Regione Lazio e dal Ministero, rivolto ai più piccoli “La pace si fa a scuola” che voleva introdurre l’”Ora della Pace”?
Perchè non furono coinvolti tutti gli istituti scolastici?
Gigipica
2019-01-17 19:27:25
Già il consiglio comunale dei giovani, se ne parla da quando c'era il commissario Tarricone (2008)... poi.... IL BUIO PIÙ ASSOLUTO. Che vergogna...!!
Romolo I
2019-01-18 18:57:02
Non tutti ricorderanno chi è Silvia Costa , se un deputato o una deputata, un sindaco o un assessore
passa da un partito ad un altro per i propri interessi, quale serietà si può attribuire a questa persona? Non voglio screditare nessuno, ma perché questo interessamento ora che si avvicinano le votazioni amministrative ed europee? Credete che verranno prese in considerazione le vostre giuste
richieste? Non sarà per mettere in mostra le loro figure politiche?

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