• - ASSOCIAZIONI, IMPIANTI SPORTIVI E CONTRIBUTI. di Renato Bagnoli - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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• - ASSOCIAZIONI, IMPIANTI SPORTIVI E CONTRIBUTI. di Renato Bagnoli

Pubblicato da in Renato Bagnoli ·
Circa un anno fa ho chiesto, come previsto dal Comune, il Nulla Osta per  poter affittare, per un paio d’ore, la palestra dell’Olivo con l’intenzione di effettuare una partita di pallavolo con gli ex colleghi di lavoro, qualche amico e alcuni nostri figli. La risposta dell’ufficio allo sport fu che, “siccome non era chiaro cosa avessi intenzione di fare con la palestra”, mi negarono il consenso.
 
Allora ho chiesto di sapere quale fosse la tariffa oraria per affittare il campo da tennis e quello da calcetto; mi risposero che non lo sapevano e che avrei dovuto contattare il concessionario.
 
Mi sono recato più volte all’indirizzo dell’associazione sportiva ma era sempre chiusa. Ho inviato una e-mail ma nessuno mi ha mai risposto. Come cittadino che paga le tasse e che vorrebbe utilizzare gli impianti sportivi comunali ho sempre trovato tutta una serie di difficoltà e a oggi mi è ancora impossibile utilizzarli e lo stesso vale anche per molti altri ragazzi della città che vorrebbero poter giocare, nella stagione fredda, in una palestra comunale per una partita di basket/pallavolo.
 
Ma sembra proprio che, se non sei iscritto ad una associazione, non sia possibile affittare nessun impianto.
 
Il fatto che l’ufficio allo sport del comune non conosca le tariffe per concedere gli impianti ai cittadini che ne facciano richiesta è alquanto strano visto che queste devono essere calmierate e concordate tra l’Ente e il concessionario, così come è strano che nessuno risponda ad una e-mail di richiesta di informazioni.
 
La cosa non mi rende particolarmente felice, ma ciò che mi indigna sono le tante agevolazioni che vengono concesse ad alcune A.S.D. che gestiscono gli impianti a fronte delle troppe “difficoltà” che incontrano i cittadini che non risultano essere iscritti a nessuna associazione.
 
Tanto per chiarire il mio pensiero, con le due delibere seguenti si concedono ad una ASD 2 (DUE) palestre comunali per 8 (OTTO) ore settimanali, per (OTTO) mesi, per una cifra pari a 200 euro COMPLESSIVE a titolo di rimborso delle spese sostenute dal comune per la corrente elettrica, l’acqua e il riscaldamento. La stessa cosa vale anche per un’altra ASD che per 10 (DIECI) ore settimanali, sempre per 8 (OTTO) mesi, corrisponde una cifra complessiva di 230 euro.
 
 
Delibera n. 232 del 02.11.2017
 
 
 
Delibera di Giunta Comunale n. 231 del 02.11.2017
 
 
Una delle due ASD ha in gestione anche i due campi sportivi comunali. Per il “Maccarri” corrisponde un canone annuo di 50 euro mentre il “Fioravanti” è in concessione gratuita.
 
Det. n. 140 del 22.02.2018
 
 
Ad entrambe le ASD a fine anno, con le delibere di Giunta n. 331 e 332 del 31.12.2018 sono stati erogati rispettivamente anche 7.000 e 3.000 euro.
 
 
 
Pur avendo il bilancio in attivo, credo che il nostro Comune, a differenza di altri che hanno un bilancio ancor più positivo, non navighi nell’oro. Prendo ad esempio quello di Forlì che, come riportato al link seguente dispone di numerosissimi impianti sportivi che regolarmente affitta a privati cittadini e associazioni sportive in modo estremamente semplice e trasparente.
 
 


 
 
Dando una rapida occhiata al file è possibile vedere che se due A.S.D. ricevessero in concessione per 8 mesi una palestra forlivese, la prima per 4,5 ore e la seconda per 10 ore settimanali, dovrebbero corrispondere 500 euro/sett ciascuna per un totale di 8.000 euro a fronte dei 430 incassati dal nostro comune.
 
Lo stadio Morgagni di Forlì è come il nostro Fioravanti e ciò che colpisce sono i 484 euro al giorno per il rimborso dell’illuminazione notturna e i 54 euro per ogni allenamento.
 
Il nostro Comune per il Maccarri incassa SOLO 50 (cinquanta) euro di affitto per tutto l’anno.
 
Ogni amministratore pubblico è “libero” di spendere i soldi dei suoi cittadini come vuole e di dare in gestione gli impianti sportivi come meglio crede ma questo non mi sembra il modo di amministrare che ci si aspetterebbe da un buon padre di famiglia e, meno che meno, da chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica.
Renato Bagnoli



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