●- INAUGURATA LA MERIDIANA ALLE SCUOLE ELEMENTARI DEDICATA A LAURA E PIETRO LEONARDI E ALLA MAESTRA ALFREDA STENDARDI - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


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●- INAUGURATA LA MERIDIANA ALLE SCUOLE ELEMENTARI DEDICATA A LAURA E PIETRO LEONARDI E ALLA MAESTRA ALFREDA STENDARDI

Pubblicato da in Blog Toscanella ·

 
Il 9 giugno alle ore 18.00, alla presenza delle autorità comunali, è stata inaugurata la meridiana alle scuole elementari. Una meridiana realizzata da Felice Andreoni (nella foto a dx) che di questa passione ne ha fatto una ragione di vita.
 
Il progetto è stato realizzato dalla ditta Silveri Marmi di Tuscania. L’opera è stata installata nel giardino delle scuole in prossimità dell’ingresso di sinistra della scuola. Felice Andreoni già nel 2014, quando fu inaugurata la meridiana al parco Tor de la Vela, aveva espresso il desiderio di realizzare una meridiana all’interno delle scuole elementari, lo potete vedere in questo articolo di Toscanella del 2014. Felice cercava qualche sponsor per poter realizzare la sua idea e questo sponsor è arrivato con il prof. Osvaldo Pesiri che ha finanziato l’opera in ricordo della compagna Laura Leonardi scomparsa nel 2017.
 
E’ veramente lodevole questo impegno del prof. Pesiri, (nella foto a sx) nel realizzare opere che erano nella mente della sua compagna Laura e che ora il professore sta puntualmente realizzando.
 
Il prossimo 29 giugno verrà inaugurata la casa/pinacoteca dei quadri del prof. Pietro Leonardi, l’indimenticabile Maestro/Professore, un educatore e un pittore di notevoli capacità, di lui i tuscanesi ricordano con particolare simpatia le caricature che faceva ai personaggi tuscanesi.
 
Si è parlato di una via da dedicare al prof. Pietro Leonardi, una promessa che il sindaco sembra accogliere e realizzare in breve tempo.
 
Laura Leonardi amava molto gli animali e nella sua vita aveva sempre espresso il desiderio di realizzare un CANILE a Tuscania, non ce l’ha fatta a vederlo, ci ha lasciato prima. Ma il progetto di Laura non è morto, il prof. Pesiri lo porterà avanti in ricordo della sua compagna, mettendo a diposizione una somma di denaro di tutto rispetto, riusciremo a veder realizzato un sogno di Laura Leonardi nei prossimi mesi? Lo speriamo tutti vivamente. Oramai questa storia del canile è qualcosa che si trascina ormai da troppi anni e forse questa è l’occasione giusta, un treno che non dobbiamo perdere.
 
Ringrazio il Prof. Pesiri per questo gesto generoso e ringrazio tutti coloro che si sono impegnati alla riuscita della realizzazione di questa opera. (tutte le foto di questo articolo sono di Sabino Buzi).
Ecco il video dell'inaugurazione:

 In caso di problemi con il video, cliccare qui

Il professo Pesiri ha ricordato la sua compagna in un toccante ed emozionante ricordo che pubblico qui sotto integralmente:
 
 
“La fine di Laura è stata per me l'avvio di un tramonto, l'ultimo tratto di giovinezza, sì perché per lei e con lei io mi sentivo vivo, attivo, indispensabile.
 
Laura se n'è andata alle ore 19:00 del 7 aprile del 2017. Si è dissolto tutto nel dare l'addio a quel volto tanto amato. Una sensazione che anche per me fosse iniziato un lungo commiato dal mondo. Non c'è stata nella mia vita una persona così rassicurante, carezzevole e amorevole.
 
L'ultimo periodo della sua vita è stato doloroso, straziante.  Laura aveva capito e aveva avuto coraggio a riconoscere la morte e attenderla con dignità.
 
Aveva cominciato a salutarmi già qualche mese prima; la morte non subentra mai di colpo, s'insinua piano piano. È morta un po' ogni giorno.  L’aiutava a tenerla in vita solo qualche gesto, i suoi sguardi intensi. Si illuminava quando mi vedeva. Mi stringeva la mano, mi fissava. Si muoveva male. Aveva difficoltà nel linguaggio. Non parlava quasi più. Alla fine non apriva più gli occhi e sedeva immobile, curva, intrecciata.
 
Come della felicità, anche dell'amore ci si accorge dopo averlo provato, quando l'istante in cui è avvenuto è già trascorso senza che lo riconoscessimo e non resta che una serie di rimpianti. Con l’evento della morte di una persona cara si subisce un azzeramento, un senso di vuoto, il ritorno alla solitudine. Certo per me non sarà più come prima! Avevamo fatto progetti per il futuro e questi progetti tutti troncati.
 
Voglio ricordare la sua esuberanza, la sua intelligenza, la sua cultura, la sua sensibilità non comune, la sua determinazione, la sua ferrea volontà. Voglio ricordare quando mi parlava di sé, di suo padre, di sua madre, della sua vita universitaria, delle sue esperienze di vita e sentimentali.
 
Era così profonda nei concetti, nelle riflessioni che, a volte, mi sentivo quasi a disagio a sentire le sue parole. Voglio ricordarla quando si alzava la mattina presto per allattare i gattini abbandonati o quando si commuoveva se vedeva cani o animali maltrattati.
 
Amo ricordare i nostri viaggi, tanti, e il suo entusiasmo ogni volta si doveva scegliere un nuovo itinerario. Voglio ricordarla quando, negli ultimi tempi, voleva che le leggessi delle poesie, perché lei amava la POESIA.
 
O quando mi chiedeva che le parlassi di personaggi storici o di periodi di storia perché lei amava la STORIA. O quando cercava le parole appropriate per esprimere un concetto perché lei era anche una studiosa del linguaggio, una LINGUISTA.
 
Voglio ricordarla quando, teneramente, mi parlava di suo padre e di sua madre, anche se ammetteva di aver avuto dei periodi conflittuali. Ma chi di noi non li ha avuti con i propri genitori o figli? Mi raccontava quando da piccola, il padre la portava in campagna e le parlava dei colori. Il colore come vita. Un mondo senza colori sarebbe un mondo senza vita.
 
E le parlava dei cieli di azzurro infinito, delle distese di campi coltivati o incolti, dei prati sterminati o delle montagne innevate, bracci di mare che si perdono nell'orizzonte lontano. Tutto caratterizzato da colori così vividi che ci regalano emozioni.
 
E poi dei contrasti dei colori, colori puri, di chiaro e scuro, di freddo e caldo e della combinazione degli stessi.  Dei quadri del padre, infatti, il colore è l'aspetto dominante.  Colori brillanti e vivaci usati con sapienza dove la luce e il colore contribuiscono in maniera determinante alla costruzione della sua opera.
 
E il rapporto con la madre era di grande amore. Negli ultimi tempi la presenza della madre era continua, la cercava, la implorava, la vedeva, le parlava.  Qualche mese prima nei momenti di lucidità mi chiese di accompagnarla presso la località Carcarella dove la madre da giovane aveva insegnato nelle scuole rurali. Non trovammo alcun riferimento certo, che poteva ricordarci la scuola. Mi disse: “sono contenta lo stesso perché ho percorso la strada che la mia mamma percorreva da giovane in Vespa quando si recava a scuola”.
 
E infine un grazie a tutti, grazie all'amministrazione comunale, in particolare al signor sindaco per la sua presenza e per avere ricordato insieme a tutti noi, in questa toccante cerimonia, Laura e la sua famiglia.
 
Il signor sindaco sa che cosa voglio fare ancora per Laura, suo padre e sua madre. Ho fiducia in lui, con tutte le energie che mi restano io intendo proseguire quanto gli ho espresso nei vari colloqui intercorsi, con riferimento particolare al canile, all'asilo nido e all’intitolazione di una via o piazza al padre di Laura e altro ancora.
 
Grazie alla collega Concetta Catalano che ha saputo, con le sue note abilità oratorie, delineare la figura di Laura e del suo percorso scolastico. Con parole significative ha saputo cogliere i tratti più importanti della missione docente, relativamente a queste tre personalità che hanno dedicato una vita all'educazione di tante generazioni di Tuscania.
 
Un grazie particolare alla signora Giuliana Orfei Murri, con la quale ho collaborato anche in passato per progetti scolastici realizzati quando ero preside di Tuscania. Anche questa volta con la sua presenza e le sue parole, ha contribuito che questo evento assumesse un particolare significato.
 
Grazie alla professoressa Bui Luciana che sta collaborando con competenza alla sistemazione del materiale per la realizzazione di una mostra permanente del padre di Laura, Pietro Leonardi.
 
Un grazie all'amico Giovannino Giovagnoli che mi è sempre accanto e mi è di supporto. Mi aiuta nella realizzazione di tutto quello che ho in mente per ricordare Laura e la sua famiglia. Un grazie anche a Felice Andreoni autore di questa opera. Grazie anche al collega e amico Cimarra Luigi.
 
Grazie ancora a tutti quelli che sono state vicino a Laura nell'ultimo periodo della sua vita. Vi aspetto tutti il 29 giugno, giorno di San Pietro, presso via Cuzzoli per l'apertura e l'inaugurazione della mostra permanente delle opere di Pietro Leonardi.
 
Grazie a tutti.”
 
Osvaldo Pesiri



1 commento
Voto medio: 110.0/5
Louis
2018-06-12 12:54:20
Mi permetto con il massimo rispetto di ringraziare il Prof. Pesiri per il toccante ricordo, che se pur intimamente personale, serve a tutti noi per richiamarci a valori e gesti che troppo spesso perdiamo di vista o non apprezziamo.
Mi auguro sinceramente che riesca a fare tutto quanto ha in mente e che soprattutto possa servire a lenire il suo dolore.

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