'Nguattarella - Toscanella - Tradizioni popolari

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'Nguattarella

I giochi dei fanciulli
‘NGUATTARELLA.
Si tratta del famosissimo «nascondino», che si gioca dappertutto; ma che a Tuscania presenta alcune particolarità. La «conta» designa il «lupo», il giocatore che dovrà catturare gli altri. Con la faccia rivolta al muro, che viene chiamato «sacro», e senza occhieggiare, egli comincia a contare fino al numero convenuto, che in generale corrisponde a dieci volte quello dei giocatori partecipanti.

Terminato il computo, il «lupo» si volterà dicendo «chi è dentro è dentro, chi è fora è fora! », e comincerà a cercare i compagni nascosti. Appena ne scorge uno, deve correre al «sacro», e fare in modo di giungervi per primo; toccherà allora il muro dicendo: «Tingolo,Pino!», se invece sarà l’altro a toccare il «sacro» per primo, dovrà dire solamente: «Tingolo».

Il primo ad essere «tingolato», alla ripresa del gioco sarà «lupo». Una variante dell’«inguattarella» è Stoppa. Si inizia come nel gioco precedente; ma quando il «lupo» scorge uno dei compagni, deve gridare: « Stoppa, Pietro! » (il nome del ragazzo veduto), e mettersi a correre verso il «sacro», in modo che il compagno non riesca a raggiungerlo e toccarlo; se ciò accade, egli sarà costretto a portarlo «in cavallozza», cioè sulle spalle, dal punto in cui è stato toccato fino al «sacro».

 
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